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Ma tutto questo inglesismo... - Versione stampabile

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Ma tutto questo inglesismo... - Andrea72 - 08-10-2015

W la fitta, più fitta per tutti!!!!!!!!!


Ma tutto questo inglesismo... - Mr. Piriolo - 08-10-2015

Dangerfield78 Ha scritto:Ho un idea.... sostituiamo il "fitta" con "miata" ....così ne guadagnamo pure in indicizzazione

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Esempio: "Quei cerchi non miatano sulla Miata"

E via a parlare come i puffi :haha:


Ma tutto questo inglesismo... - fracrist - 09-10-2015

lorsal Ha scritto:è un po che leggo questo topic e lo trovo sempre più retrogrado e fuori dal mondo. Essendo un forum e non una dittatura credo che ognuno possa usare i termini che più preferisce. Seguendo principalmente forum e siti americani dopo un po viene automatico usare questi inglesismi.

voglio citare una pagina che leggevo non molto tempo fa

"la campagna linguistica condotta dal fascismo contro gli esotismi, ritenuti lesivi dell’identità e del prestigio nazionali, avviata con l’introduzione di una tassa sulle insegne straniere l’11 febbraio 1923 e perseguita con accanimento attraverso una capillare propaganda intimidatoria che coinvolse la scuola, la radio e la stampa. Il quotidiano La Tribuna, nel 1932, bandì un concorso per sostituire 50 parole straniere, fra il 1932 e il 1933; il famoso scrittore Paolo Monelli tenne una rubrica sulla Gazzetta del Popolo chiamata Una parola al giorno, dove sceglieva una parola straniera e dimostrava che esisteva quasi sempre una parola italiana da proporre in sostituzione (che poi raccolse in un libro, Barbaro dominio). Nel 1940, in un clima di crescente xenofobia e di caccia ai forestierismi, l’Accademia dei Lincei (allora Accademia d’Italia) nominò una commissione col compito di esaminare i singoli termini stranieri, e di proporne l’accettazione, l’adattamento o la sostituzione. Fra i linguisti maggiormente accreditati, Bruno Migliorini, introdusse nella lingua italiana alcune parole destinate a restarci per sempre, come “regista” al posto di “régisseur” e “autista” per “chauffeur”. Per “film” venne adottata la parola “pellicola”, per apache “teppista”, per claxon “tromba o sirena”, “primato” per record, “slancio” per “swing” e negli alberghi i “menu” divennero “liste” ."


Alla fine mi sembra un po la bonifica linguistica del 21 esimo secolo.

Spero di non aver offeso nessuno, non è assolutamente mia intenzione . :hi_:

mah... mi sembra una visione un po' estrema, secondo me il topic ha un taglio tra il serio e il faceto che si addice bene a questo forum. Smile


Ma tutto questo inglesismo... - Pepi - 09-10-2015

fracrist Ha scritto:mah... mi sembra una visione un po' estrema, secondo me il topic ha un taglio tra il serio e il froceto che si addice bene a questo forum. Smile
fisseto Big Grin


Ma tutto questo inglesismo... - lorsal - 09-10-2015

:haha:


Ma tutto questo inglesismo... - Pdor figlio di Kmer - 09-10-2015

Fletch Ha scritto:Buyer, background, benchmark, know how...
Siamo costantemente bombardati da parole inglesi che sostituiscono, inutilmente, le nostre.
Chi più mi fa imbizzarrire sono quelli che infilano nelle discussioni termini come anyway, who cares, indeed, asap solo per darsi un tono. Vorrei privarli dei denti per vedere se poi riescono a farsi capire ugualmente.

hahahahaah 'charmico' è l'ultima che ho sentito XD

Fletch Ha scritto:Una volta ero con tre amiche (degnamente carine e messe giù da gara) in un locale, arriva il tipico ragazzotto in cerca e si presenta. Si pavoneggia dicendo di lavorare nel fashion. Mi sono presentato dicendogli che ero un confectioner, baker e ice-cream maker e che lavoravo nell'ambito del pastry making. Stranamente non ha saputo più dire nulla.

uhahahahahaah TOP :haha::haha::haha:


Ma tutto questo inglesismo... - LucaJones - 09-10-2015

La scelta dei vocaboli comporta anche delle considerazioni di carattere estetico.
L'obiettivo principale del linguaggio e' la comunicazione e i vocaboli che si utilizzano concorrono a formare il messaggio trasmesso, che avra' un numero di interpretazioni pari al numero di persone raggiunte.
Come gia' detto, spesso i termini stranieri sono utilizzati per (cercare di) confondere le acque e per apparire degli "addetti ai lavori".

Al di la' delle intenzioni di lorsal, io vorrei che ognuno fosse capace di distinguere il bene dal male di certe azioni indipendentemente da chi le avesse nel passato compiute. E' importante ricordare, senza voler attribuire a qualcosa un'etichetta di giusto o sbagliato solo in base a chi l'ha generata.
Un po' perche' il mondo e' diventato piu' piccolo, un po' perche' io sono diventato piu' grande, oggi posti distanti mi sembra si somiglino piu' di un tempo. Puoi gustare la cucina giapponese in provincia, vedere la torre Eiffel a Las Vegas, sciare a Dubai, trovare una macchinetta per l'espresso in un paesino sperduto del Sud Africa. Va benissimo, soprattutto se non vuoi cambiare abitudini. Se ogni tanto vuoi cambiare, sentirti in un ambiente completamente diverso, il moltiplicarsi di queste situazioni ti potrebbe piacere di meno.
Il mondo conserva ancora posti con caratteristiche non replicate altrove, e spero che l'omologazione trovera' un suo limite, anche per quanto riguarda la lingua.

...secondo me, "fittare" e' cacofonico; "cacofonico" e' onomatopeico; "onomatopeico" non e' onomatopeico.


Ma tutto questo inglesismo... - fracrist - 09-10-2015

LucaJones Ha scritto:spero che l'omologazione trovera' un suo limite

in sto forum il limite l'ha già trovato da un pezzo... Big Grin


Ma tutto questo inglesismo... - Doppiaeffe - 09-10-2015

lorsal Ha scritto:è un po che leggo questo topic e lo trovo sempre più retrogrado e fuori dal mondo. Essendo un forum e non una dittatura credo che ognuno possa usare i termini che più preferisce. Seguendo principalmente forum e siti americani dopo un po viene automatico usare questi inglesismi.

voglio citare una pagina che leggevo non molto tempo fa

"la campagna linguistica condotta dal fascismo contro gli esotismi, ritenuti lesivi dell’identità e del prestigio nazionali, avviata con l’introduzione di una tassa sulle insegne straniere l’11 febbraio 1923 e perseguita con accanimento attraverso una capillare propaganda intimidatoria che coinvolse la scuola, la radio e la stampa. Il quotidiano La Tribuna, nel 1932, bandì un concorso per sostituire 50 parole straniere, fra il 1932 e il 1933; il famoso scrittore Paolo Monelli tenne una rubrica sulla Gazzetta del Popolo chiamata Una parola al giorno, dove sceglieva una parola straniera e dimostrava che esisteva quasi sempre una parola italiana da proporre in sostituzione (che poi raccolse in un libro, Barbaro dominio). Nel 1940, in un clima di crescente xenofobia e di caccia ai forestierismi, l’Accademia dei Lincei (allora Accademia d’Italia) nominò una commissione col compito di esaminare i singoli termini stranieri, e di proporne l’accettazione, l’adattamento o la sostituzione. Fra i linguisti maggiormente accreditati, Bruno Migliorini, introdusse nella lingua italiana alcune parole destinate a restarci per sempre, come “regista” al posto di “régisseur” e “autista” per “chauffeur”. Per “film” venne adottata la parola “pellicola”, per apache “teppista”, per claxon “tromba o sirena”, “primato” per record, “slancio” per “swing” e negli alberghi i “menu” divennero “liste” ."


Alla fine mi sembra un po la bonifica linguistica del 21 esimo secolo.

Spero di non aver offeso nessuno, non è assolutamente mia intenzione . :hi_:
Una lacrimuccia per i bei vecchi tempi....

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Ma tutto questo inglesismo... - Dangerfield78 - 09-10-2015

Gli inglesismi ci cambiano anche nei costumi...