Tappa 19 Kristiansund - Stryn 240 km
Il silenzio quasi assordante di Kristiansund ci sveglia poco prima di un'alba meravigliosa che ci godiamo facendo colazione in camera con qualche avanzo dei giorni passati. Il meteo è ottimo oggi, con anche un'ottima visibilità: perfetto per la strada che dovremo percorrere. La strada in questione attraversa una serie di isole, collegate da 8 ponti, di cui uno è il famoso Storseisund Bridge, ponte che sembra sospeso nel nulla da certe angolazioni. La strada è spesso sfondo per pubblicità di diverse case automobilistiche. Definita dal Guardian il miglior road trip al mondo e nominata la costruzione norvegese del secolo: l'Atlantic Road.
![[Immagine: IMG-9334.jpg]](https://i.postimg.cc/pLJHvXbM/IMG-9334.jpg)
![[Immagine: IMG-9338.jpg]](https://i.postimg.cc/9fXjQ5CH/IMG-9338.jpg)
![[Immagine: IMG-9349.jpg]](https://i.postimg.cc/8CkVzQNP/IMG-9349.jpg)
![[Immagine: IMG-9350.jpg]](https://i.postimg.cc/k5Mdg3qg/IMG-9350.jpg)
![[Immagine: IMG-9353.jpg]](https://i.postimg.cc/XvN0YS4j/IMG-9353.jpg)
Il tratto spettacolare è di soli 8 km e questo ci dà la possibilità di percorrerla avanti e indietro come se fosse un'attrazione al luna park. Essendo le 8 di una domenica mattina, ci troviamo completamente da soli, come già avvenuto in diverse parti del nostro viaggio. Nonostante abbiamo già percorso strade spettacolari e molto più pericolose di questa, guidare qui provoca una certa suggestione. Se penso a quante volte l'ho vista in TV, Top Gear e Mission Impossible per citarne due, e ora ci sono dentro. Perdiamo qui almeno 2 ore tra foto, video e ad ammirare il paesaggio. Ci concediamo anche una piccola passeggiata attorno all'isola prima dello Storseisund Bridge. Resterei qui tutto il giorno ma anche oggi, per raggiungere la nostra destinazione, abbiamo un traghetto da prendere, che questa volta non perdiamo e che ci apre la strada a una deviazione.
![[Immagine: IMG-9368.jpg]](https://i.postimg.cc/Jh7WzVMG/IMG-9368.jpg)
![[Immagine: IMG-9377.jpg]](https://i.postimg.cc/CKvpZPxB/IMG-9377.jpg)
![[Immagine: IMG-9387.jpg]](https://i.postimg.cc/DzC3Wjw4/IMG-9387.jpg)
![[Immagine: IMG-9405.jpg]](https://i.postimg.cc/438RKLxV/IMG-9405.jpg)
![[Immagine: IMG-9406.jpg]](https://i.postimg.cc/FKPXfWHb/IMG-9406.jpg)
![[Immagine: IMG-9419.jpg]](https://i.postimg.cc/Zqfz975L/IMG-9419.jpg)
![[Immagine: vlcsnap-2026-04-22-18h16m43s003.jpg]](https://i.postimg.cc/L4LQwQMm/vlcsnap-2026-04-22-18h16m43s003.jpg)
In zona c'è un fiordo che sicuramente avrete già visto o sentito: Geirangerfjord. D'inverno però è raggiungibile solo tramite un traghetto da Linge e, una volta arrivati, non è possibile proseguire sul passo montano che ci farebbe risparmiare un bel po' di strada. Ma non importa, oggi siamo in anticipo e Geirangerfjord non era in programma. Sarebbe stato bello avere tutti i tornanti innevati, ma le temperature sono ormai sopra lo zero e la neve dei giorni passati si sta sciogliendo. Lo spettacolo del fiordo però non è da meno: le montagne ai lati sono altissime e cadono a picco sul mare. La roccia delle montagne è spezzata da tante cascate che ora sono ferme, congelate in un azzurro acceso. Il mare è di un blu talmente scuro che sembra nero. Matteo si lamenta del baccano che fa la mia NA: rovino il silenzio del paesaggio e un po' ha ragione.
La strada verso l'hotel diventa grigia e triste all'imbrunire, ma forse perché il nostro viaggio sta per finire.
![[Immagine: IMG-9473.jpg]](https://i.postimg.cc/9Mr5ydDK/IMG-9473.jpg)
![[Immagine: IMG-9500.jpg]](https://i.postimg.cc/xCcDLvkC/IMG-9500.jpg)
![[Immagine: IMG-9501.jpg]](https://i.postimg.cc/0QbR7Y6v/IMG-9501.jpg)
Tappa 20 Stryn - Bergen 326 km
La notte è stata terribile. Il bruciore di stomaco della pizza mangiata la sera prima mi ha tenuto sveglio per quasi tutta la notte. Non ci voleva... ma almeno anche oggi non dobbiamo guidare troppo e il meteo è di nuovo dalla nostra parte. Decidiamo quindi di fare non solo una, ma ben due deviazioni. Ormai, l'incertezza sull'affidabilità delle mazdine non c'è più e ora sappiamo anche quanto bene si comportano su neve e ghiaccio, anche con pendenze importanti. Ci dirigiamo verso la Borgund Stave Church risalendo una valle che, anche in questo caso, non avrà via d'uscita: il passo montano è chiuso per l'inverno.
Devo essere sincero: non mi aspettavo nulla di che da questa chiesa, ma dal vivo è impressionante. Sembra uscita da qualche videogioco fantasy, con il tetto che richiama la pelle di un drago, ma in realtà è una chiesa interamente in legno sopravvissuta a 1000 anni di storia. Inutile dirlo: siamo gli unici a visitarla.
![[Immagine: IMG-9558.jpg]](https://i.postimg.cc/3NT137QF/IMG-9558.jpg)
![[Immagine: IMG-9576.jpg]](https://i.postimg.cc/d3jB1XqV/IMG-9576.jpg)
![[Immagine: IMG-9580.jpg]](https://i.postimg.cc/6qf03S96/IMG-9580.jpg)
![[Immagine: IMG-9596.jpg]](https://i.postimg.cc/4yQ5dMJN/IMG-9596.jpg)
![[Immagine: IMG-9610.jpg]](https://i.postimg.cc/KjDNzVZk/IMG-9610.jpg)
Ripercorrendo la valle in discesa, ci fermiamo in un'area di sosta e lì fraternizziamo con il “nemico”: l'autista di un camion spargisale che si era fermato apposta per interagire con noi. L'uomo non parla inglese benissimo ma è molto interessato al nostro viaggio e, con l'aiuto del traduttore e di qualche parola in norvegese imparata organizzando il viaggio, riusciamo a fare una bella chiacchierata. Lui è della zona e percorre quella strada giornalmente e ci dice che due giorni prima sarebbe stata quasi impraticabile.
Alla fine della piacevole chiacchierata ci rimettiamo in marcia verso lo Stegastein lookout, un viewpoint molto famoso sull'Aurlandsfjord. Non ci accorgiamo che, con questa deviazione, abbiamo incluso un passaggio nel Lærdalstunnelen, che con i suoi 24,51 km è il tunnel stradale più lungo al mondo. All'interno del tunnel ci sono 4 aree di sosta equispaziate l'una dall'altra e illuminate da una serie di LED che cambiano colore con il tempo: online troverete foto bellissime e vi faranno venire voglia di fermarvi in una di queste aree. Vi consiglio di non farlo.
Appena usciti dalle MX-5 veniamo investiti dal frastuono delle ventole di aerazione e dall'aria umida, calda e irrespirabile che c'è all'interno del tunnel. Dobbiamo uscire da qui il prima possibile se non vogliamo finire come il salmone che ha caratterizzato molti dei nostri pranzi.
![[Immagine: IMG-9621.jpg]](https://i.postimg.cc/1RGMJgDY/IMG-9621.jpg)
Arriviamo poco dopo ai piedi della strada che ci porterà al punto panoramico. Iniziamo a inerpicarci su un lembo di asfalto largo appena per far passare un'auto, ricoperto da uno strato di neve estremamente bagnata. Le mazdine si muovono da tutte le parti, anche se non c'è molto spazio né a destra né a sinistra e, per fortuna, arriviamo in cima senza incontrare nessuno in discesa. Penso che siamo fortunati e non voglio immaginare quale delirio ci sia qui in alta stagione. C'è un solo problema: siamo immersi nella nebbia.
![[Immagine: IMG-9640.jpg]](https://i.postimg.cc/PfWK2L16/IMG-9640.jpg)
È ora di pranzo e ne approfittiamo per farci un risotto ai porcini e aspettare che la nebbia si diradi. Avere la possibilità di pranzare con qualcosa di caldo in questi posti non ha prezzo, l'idea del fornello a gas è stata perfetta. Le auto sono in condizioni indecenti, il bianco della ND di Matteo è ormai un lontano ricordo. Finiamo di mangiare ma niente, siamo sfortunati e ancora non si vede nulla. Iniziamo a scendere.
![[Immagine: IMG-9624.jpg]](https://i.postimg.cc/HWw3BJbB/IMG-9624.jpg)
Poco più sotto la nebbia si dirada e ci troviamo davanti a uno spettacolo in bianco e nero. Sì, proprio in bianco e nero: se non fosse per il rosso della mia NA avrei giurato di aver perso l'abilità di vedere i colori. Forse è perché attorno a noi ci sono solo nuvole e il fiordo è ricoperto di neve, tant'è che rimaniamo incantati per l'ennesima volta in questo viaggio. Percorriamo gli ultimi chilometri che ci separano da Bergen, laviamo le auto e le parcheggiamo al coperto. Siamo arrivati al nostro capolinea norvegese.
![[Immagine: IMG-9640.jpg]](https://i.postimg.cc/PfWK2L16/IMG-9640.jpg)
![[Immagine: IMG-9650.jpg]](https://i.postimg.cc/J7NKPyjv/IMG-9650.jpg)
![[Immagine: IMG-9651.jpg]](https://i.postimg.cc/Fshpq9Z7/IMG-9651.jpg)
![[Immagine: IMG-9657.jpg]](https://i.postimg.cc/VLzgTYRN/IMG-9657.jpg)
![[Immagine: IMG-9664.jpg]](https://i.postimg.cc/VLzgTYRM/IMG-9664.jpg)
Tappa 21 Bergen - Bergen
Questo sarebbe dovuto essere un giorno buffer, un giorno aggiuntivo di sicurezza per permetterci di prendere il traghetto per la Danimarca in tempo, anche in caso di imprevisti o problemi. Ma no, la MX-5 si è rivelata estremamente affidabile. La mia NA è stata maltrattata in pista, sui passi montani e adesso anche su neve e ghiaccio, e non ha mai avuto problemi. Anzi, l’unico problema che mi ha dato è quello delle rughe precoci, dovute al sorriso che mi stampa in faccia tutte le volte che la guido.
Le nostre MX-5 ci hanno regalato una giornata di visita a Bergen e ce la godiamo tutta con calma. Visitiamo la città vecchia, Bryggen, patrimonio UNESCO, e ci concediamo una passeggiata per vedere tutta la città dall’alto.
![[Immagine: IMG-9697.jpg]](https://i.postimg.cc/sxHMw9mt/IMG-9697.jpg)
![[Immagine: IMG-9701.jpg]](https://i.postimg.cc/WbKDZ8hj/IMG-9701.jpg)
![[Immagine: IMG-9717.jpg]](https://i.postimg.cc/9FS49brR/IMG-9717.jpg)
![[Immagine: IMG-9722.jpg]](https://i.postimg.cc/5NGHzg66/IMG-9722.jpg)
![[Immagine: IMG-9738.jpg]](https://i.postimg.cc/15TgFBfh/IMG-9738.jpg)
![[Immagine: IMG-9764.jpg]](https://i.postimg.cc/T3DKJbDt/IMG-9764.jpg)
![[Immagine: IMG-9779.jpg]](https://i.postimg.cc/wBY7fBXf/IMG-9779.jpg)
Tappa 22 Bergen - traghetto
Alle 13 ci aspetta il traghetto per Hirtshals e, con la mattina libera, visitiamo un’altra stave church, anche questa con una storia millenaria ma restaurata a seguito di un incendio che la rase quasi al suolo. Siamo stanchi, provati e felici allo stesso tempo. Mentre aspettiamo di salire sul traghetto scorro la galleria per convincermi che i 21 giorni precedenti sono stati reali: abbiamo veramente percorso 8000 km su neve e ghiaccio e mai ci saremmo aspettati che un’auto come la MX-5 potesse comportarsi così bene.
Saliamo sul traghetto: la traversata durerà fino alle 8 del giorno dopo.
![[Immagine: IMG-9809.jpg]](https://i.postimg.cc/CK4LcsLf/IMG-9809.jpg)
![[Immagine: IMG-9823.jpg]](https://i.postimg.cc/3RJrV0dj/IMG-9823.jpg)
![[Immagine: IMG-9842.jpg]](https://i.postimg.cc/d1tQpZL8/IMG-9842.jpg)
Tappa 23 Hirtshals - ???
1800 km per arrivare a destinazione, 1800 km da percorrere in 3 giorni. Oggi vogliamo guidare il più possibile. Appuntamento alle 10 da Jan, che ci rimonta le nostre gomme invernali. Le chiodate saranno “a perdere”: in Danimarca non sono più utilizzate e sono impossibili da rivendere.
Ripartiamo con un obiettivo: guidare 1000 km in totale. Ma prima voglio mangiare un bel flæskestegssandwich: ragazzi, se passate dalla Danimarca, provatelo, anche in autostrada, è spaziale e mi serve per affrontare le noiosissime autostrade tedesche.
Guidiamo senza fermarci per ore, ma non possiamo alzare troppo il passo. Si fa buio e iniziamo ad accusare il sonno: è il momento di prenotare un hotel a Hünfeld per la notte. Missione fallita, abbiamo guidato “solo” 913 km.
![[Immagine: IMG-9905.jpg]](https://i.postimg.cc/mgYbry9y/IMG-9905.jpg)
![[Immagine: IMG-9912.jpg]](https://i.postimg.cc/R0vvJJ18/IMG-9912.jpg)
![[Immagine: IMG-9920.jpg]](https://i.postimg.cc/52BxtSzZ/IMG-9920.jpg)
Tappa 24 Hünfeld - Dimaro
Sveglia all’alba per avvicinarci il più possibile a casa. Scendo per prendere dei vestiti puliti per la giornata, visto che la sera prima non avevo le forze per farlo, e mi accorgo che forse sarebbe stato meglio trovarle. Ho il bagagliaio completamente fradicio di condensa e tutti i vestiti bagnati. Meglio adesso che a inizio viaggio, ma comunque non piacevole.
Partiamo e ci dirigiamo verso le Alpi. Il meteo è perfetto e fa talmente caldo che riusciamo ad andare in top down. Pochi giorni fa eravamo in mezzo alla Lapponia a -35°C e ora siamo in top down a 20 gradi. Passiamo dal lago di Resia, ancora ghiacciato: uno spettacolo che solleva un po’ la malinconia del viaggio di ritorno. Per la notte ci ospiterà un amico, l’amico dal quale, quasi per gioco, era partita l’idea di guidare delle MX-5 a Caponord d’inverno. Ironico, no?
![[Immagine: IMG-9959.jpg]](https://i.postimg.cc/j2nTYHKM/IMG-9959.jpg)
![[Immagine: IMG-9971.jpg]](https://i.postimg.cc/C5n0pGY9/IMG-9971.jpg)
Tappa 25 Dimaro - Modena
Gli ultimi chilometri li ho passati a realizzare quello che avevamo fatto: 9304 km, 25 giorni, 2 MX-5, una NA e una ND. Che viaggio. E per questo devo ringraziare il me di due anni fa che ha deciso di spegnere la parte del cervello che vuole la macchina perfetta, che ha paura di rovinarla, che ha paura di quello che potrebbe succedere in un viaggio del genere, ed è partito a organizzare qualcosa di unico.
Alla fine l’auto è tornata come prima, senza problemi, senza danni e, dopo un lavaggio che mi ha richiesto una giornata intera, lucida e pulita come prima di partire.
Adesso è il vostro turno. Prendete le chiavi della vostra preferita e create ricordi che vi porterete con voi per tutta la vita.
![[Immagine: IMG-9991.jpg]](https://i.postimg.cc/t4jsDTNj/IMG-9991.jpg)
Il silenzio quasi assordante di Kristiansund ci sveglia poco prima di un'alba meravigliosa che ci godiamo facendo colazione in camera con qualche avanzo dei giorni passati. Il meteo è ottimo oggi, con anche un'ottima visibilità: perfetto per la strada che dovremo percorrere. La strada in questione attraversa una serie di isole, collegate da 8 ponti, di cui uno è il famoso Storseisund Bridge, ponte che sembra sospeso nel nulla da certe angolazioni. La strada è spesso sfondo per pubblicità di diverse case automobilistiche. Definita dal Guardian il miglior road trip al mondo e nominata la costruzione norvegese del secolo: l'Atlantic Road.
![[Immagine: IMG-9334.jpg]](https://i.postimg.cc/pLJHvXbM/IMG-9334.jpg)
![[Immagine: IMG-9338.jpg]](https://i.postimg.cc/9fXjQ5CH/IMG-9338.jpg)
![[Immagine: IMG-9349.jpg]](https://i.postimg.cc/8CkVzQNP/IMG-9349.jpg)
![[Immagine: IMG-9350.jpg]](https://i.postimg.cc/k5Mdg3qg/IMG-9350.jpg)
![[Immagine: IMG-9353.jpg]](https://i.postimg.cc/XvN0YS4j/IMG-9353.jpg)
Il tratto spettacolare è di soli 8 km e questo ci dà la possibilità di percorrerla avanti e indietro come se fosse un'attrazione al luna park. Essendo le 8 di una domenica mattina, ci troviamo completamente da soli, come già avvenuto in diverse parti del nostro viaggio. Nonostante abbiamo già percorso strade spettacolari e molto più pericolose di questa, guidare qui provoca una certa suggestione. Se penso a quante volte l'ho vista in TV, Top Gear e Mission Impossible per citarne due, e ora ci sono dentro. Perdiamo qui almeno 2 ore tra foto, video e ad ammirare il paesaggio. Ci concediamo anche una piccola passeggiata attorno all'isola prima dello Storseisund Bridge. Resterei qui tutto il giorno ma anche oggi, per raggiungere la nostra destinazione, abbiamo un traghetto da prendere, che questa volta non perdiamo e che ci apre la strada a una deviazione.
![[Immagine: IMG-9368.jpg]](https://i.postimg.cc/Jh7WzVMG/IMG-9368.jpg)
![[Immagine: IMG-9377.jpg]](https://i.postimg.cc/CKvpZPxB/IMG-9377.jpg)
![[Immagine: IMG-9387.jpg]](https://i.postimg.cc/DzC3Wjw4/IMG-9387.jpg)
![[Immagine: IMG-9405.jpg]](https://i.postimg.cc/438RKLxV/IMG-9405.jpg)
![[Immagine: IMG-9406.jpg]](https://i.postimg.cc/FKPXfWHb/IMG-9406.jpg)
![[Immagine: IMG-9419.jpg]](https://i.postimg.cc/Zqfz975L/IMG-9419.jpg)
![[Immagine: vlcsnap-2026-04-22-18h16m43s003.jpg]](https://i.postimg.cc/L4LQwQMm/vlcsnap-2026-04-22-18h16m43s003.jpg)
In zona c'è un fiordo che sicuramente avrete già visto o sentito: Geirangerfjord. D'inverno però è raggiungibile solo tramite un traghetto da Linge e, una volta arrivati, non è possibile proseguire sul passo montano che ci farebbe risparmiare un bel po' di strada. Ma non importa, oggi siamo in anticipo e Geirangerfjord non era in programma. Sarebbe stato bello avere tutti i tornanti innevati, ma le temperature sono ormai sopra lo zero e la neve dei giorni passati si sta sciogliendo. Lo spettacolo del fiordo però non è da meno: le montagne ai lati sono altissime e cadono a picco sul mare. La roccia delle montagne è spezzata da tante cascate che ora sono ferme, congelate in un azzurro acceso. Il mare è di un blu talmente scuro che sembra nero. Matteo si lamenta del baccano che fa la mia NA: rovino il silenzio del paesaggio e un po' ha ragione.
La strada verso l'hotel diventa grigia e triste all'imbrunire, ma forse perché il nostro viaggio sta per finire.
![[Immagine: IMG-9473.jpg]](https://i.postimg.cc/9Mr5ydDK/IMG-9473.jpg)
![[Immagine: IMG-9500.jpg]](https://i.postimg.cc/xCcDLvkC/IMG-9500.jpg)
![[Immagine: IMG-9501.jpg]](https://i.postimg.cc/0QbR7Y6v/IMG-9501.jpg)
Tappa 20 Stryn - Bergen 326 km
La notte è stata terribile. Il bruciore di stomaco della pizza mangiata la sera prima mi ha tenuto sveglio per quasi tutta la notte. Non ci voleva... ma almeno anche oggi non dobbiamo guidare troppo e il meteo è di nuovo dalla nostra parte. Decidiamo quindi di fare non solo una, ma ben due deviazioni. Ormai, l'incertezza sull'affidabilità delle mazdine non c'è più e ora sappiamo anche quanto bene si comportano su neve e ghiaccio, anche con pendenze importanti. Ci dirigiamo verso la Borgund Stave Church risalendo una valle che, anche in questo caso, non avrà via d'uscita: il passo montano è chiuso per l'inverno.
Devo essere sincero: non mi aspettavo nulla di che da questa chiesa, ma dal vivo è impressionante. Sembra uscita da qualche videogioco fantasy, con il tetto che richiama la pelle di un drago, ma in realtà è una chiesa interamente in legno sopravvissuta a 1000 anni di storia. Inutile dirlo: siamo gli unici a visitarla.
![[Immagine: IMG-9558.jpg]](https://i.postimg.cc/3NT137QF/IMG-9558.jpg)
![[Immagine: IMG-9576.jpg]](https://i.postimg.cc/d3jB1XqV/IMG-9576.jpg)
![[Immagine: IMG-9580.jpg]](https://i.postimg.cc/6qf03S96/IMG-9580.jpg)
![[Immagine: IMG-9596.jpg]](https://i.postimg.cc/4yQ5dMJN/IMG-9596.jpg)
![[Immagine: IMG-9610.jpg]](https://i.postimg.cc/KjDNzVZk/IMG-9610.jpg)
Ripercorrendo la valle in discesa, ci fermiamo in un'area di sosta e lì fraternizziamo con il “nemico”: l'autista di un camion spargisale che si era fermato apposta per interagire con noi. L'uomo non parla inglese benissimo ma è molto interessato al nostro viaggio e, con l'aiuto del traduttore e di qualche parola in norvegese imparata organizzando il viaggio, riusciamo a fare una bella chiacchierata. Lui è della zona e percorre quella strada giornalmente e ci dice che due giorni prima sarebbe stata quasi impraticabile.
Alla fine della piacevole chiacchierata ci rimettiamo in marcia verso lo Stegastein lookout, un viewpoint molto famoso sull'Aurlandsfjord. Non ci accorgiamo che, con questa deviazione, abbiamo incluso un passaggio nel Lærdalstunnelen, che con i suoi 24,51 km è il tunnel stradale più lungo al mondo. All'interno del tunnel ci sono 4 aree di sosta equispaziate l'una dall'altra e illuminate da una serie di LED che cambiano colore con il tempo: online troverete foto bellissime e vi faranno venire voglia di fermarvi in una di queste aree. Vi consiglio di non farlo.
Appena usciti dalle MX-5 veniamo investiti dal frastuono delle ventole di aerazione e dall'aria umida, calda e irrespirabile che c'è all'interno del tunnel. Dobbiamo uscire da qui il prima possibile se non vogliamo finire come il salmone che ha caratterizzato molti dei nostri pranzi.
![[Immagine: IMG-9621.jpg]](https://i.postimg.cc/1RGMJgDY/IMG-9621.jpg)
Arriviamo poco dopo ai piedi della strada che ci porterà al punto panoramico. Iniziamo a inerpicarci su un lembo di asfalto largo appena per far passare un'auto, ricoperto da uno strato di neve estremamente bagnata. Le mazdine si muovono da tutte le parti, anche se non c'è molto spazio né a destra né a sinistra e, per fortuna, arriviamo in cima senza incontrare nessuno in discesa. Penso che siamo fortunati e non voglio immaginare quale delirio ci sia qui in alta stagione. C'è un solo problema: siamo immersi nella nebbia.
![[Immagine: IMG-9640.jpg]](https://i.postimg.cc/PfWK2L16/IMG-9640.jpg)
È ora di pranzo e ne approfittiamo per farci un risotto ai porcini e aspettare che la nebbia si diradi. Avere la possibilità di pranzare con qualcosa di caldo in questi posti non ha prezzo, l'idea del fornello a gas è stata perfetta. Le auto sono in condizioni indecenti, il bianco della ND di Matteo è ormai un lontano ricordo. Finiamo di mangiare ma niente, siamo sfortunati e ancora non si vede nulla. Iniziamo a scendere.
![[Immagine: IMG-9624.jpg]](https://i.postimg.cc/HWw3BJbB/IMG-9624.jpg)
Poco più sotto la nebbia si dirada e ci troviamo davanti a uno spettacolo in bianco e nero. Sì, proprio in bianco e nero: se non fosse per il rosso della mia NA avrei giurato di aver perso l'abilità di vedere i colori. Forse è perché attorno a noi ci sono solo nuvole e il fiordo è ricoperto di neve, tant'è che rimaniamo incantati per l'ennesima volta in questo viaggio. Percorriamo gli ultimi chilometri che ci separano da Bergen, laviamo le auto e le parcheggiamo al coperto. Siamo arrivati al nostro capolinea norvegese.
![[Immagine: IMG-9640.jpg]](https://i.postimg.cc/PfWK2L16/IMG-9640.jpg)
![[Immagine: IMG-9650.jpg]](https://i.postimg.cc/J7NKPyjv/IMG-9650.jpg)
![[Immagine: IMG-9651.jpg]](https://i.postimg.cc/Fshpq9Z7/IMG-9651.jpg)
![[Immagine: IMG-9657.jpg]](https://i.postimg.cc/VLzgTYRN/IMG-9657.jpg)
![[Immagine: IMG-9664.jpg]](https://i.postimg.cc/VLzgTYRM/IMG-9664.jpg)
Tappa 21 Bergen - Bergen
Questo sarebbe dovuto essere un giorno buffer, un giorno aggiuntivo di sicurezza per permetterci di prendere il traghetto per la Danimarca in tempo, anche in caso di imprevisti o problemi. Ma no, la MX-5 si è rivelata estremamente affidabile. La mia NA è stata maltrattata in pista, sui passi montani e adesso anche su neve e ghiaccio, e non ha mai avuto problemi. Anzi, l’unico problema che mi ha dato è quello delle rughe precoci, dovute al sorriso che mi stampa in faccia tutte le volte che la guido.
Le nostre MX-5 ci hanno regalato una giornata di visita a Bergen e ce la godiamo tutta con calma. Visitiamo la città vecchia, Bryggen, patrimonio UNESCO, e ci concediamo una passeggiata per vedere tutta la città dall’alto.
![[Immagine: IMG-9697.jpg]](https://i.postimg.cc/sxHMw9mt/IMG-9697.jpg)
![[Immagine: IMG-9701.jpg]](https://i.postimg.cc/WbKDZ8hj/IMG-9701.jpg)
![[Immagine: IMG-9717.jpg]](https://i.postimg.cc/9FS49brR/IMG-9717.jpg)
![[Immagine: IMG-9722.jpg]](https://i.postimg.cc/5NGHzg66/IMG-9722.jpg)
![[Immagine: IMG-9738.jpg]](https://i.postimg.cc/15TgFBfh/IMG-9738.jpg)
![[Immagine: IMG-9764.jpg]](https://i.postimg.cc/T3DKJbDt/IMG-9764.jpg)
![[Immagine: IMG-9779.jpg]](https://i.postimg.cc/wBY7fBXf/IMG-9779.jpg)
Tappa 22 Bergen - traghetto
Alle 13 ci aspetta il traghetto per Hirtshals e, con la mattina libera, visitiamo un’altra stave church, anche questa con una storia millenaria ma restaurata a seguito di un incendio che la rase quasi al suolo. Siamo stanchi, provati e felici allo stesso tempo. Mentre aspettiamo di salire sul traghetto scorro la galleria per convincermi che i 21 giorni precedenti sono stati reali: abbiamo veramente percorso 8000 km su neve e ghiaccio e mai ci saremmo aspettati che un’auto come la MX-5 potesse comportarsi così bene.
Saliamo sul traghetto: la traversata durerà fino alle 8 del giorno dopo.
![[Immagine: IMG-9809.jpg]](https://i.postimg.cc/CK4LcsLf/IMG-9809.jpg)
![[Immagine: IMG-9823.jpg]](https://i.postimg.cc/3RJrV0dj/IMG-9823.jpg)
![[Immagine: IMG-9842.jpg]](https://i.postimg.cc/d1tQpZL8/IMG-9842.jpg)
Tappa 23 Hirtshals - ???
1800 km per arrivare a destinazione, 1800 km da percorrere in 3 giorni. Oggi vogliamo guidare il più possibile. Appuntamento alle 10 da Jan, che ci rimonta le nostre gomme invernali. Le chiodate saranno “a perdere”: in Danimarca non sono più utilizzate e sono impossibili da rivendere.
Ripartiamo con un obiettivo: guidare 1000 km in totale. Ma prima voglio mangiare un bel flæskestegssandwich: ragazzi, se passate dalla Danimarca, provatelo, anche in autostrada, è spaziale e mi serve per affrontare le noiosissime autostrade tedesche.
Guidiamo senza fermarci per ore, ma non possiamo alzare troppo il passo. Si fa buio e iniziamo ad accusare il sonno: è il momento di prenotare un hotel a Hünfeld per la notte. Missione fallita, abbiamo guidato “solo” 913 km.
![[Immagine: IMG-9905.jpg]](https://i.postimg.cc/mgYbry9y/IMG-9905.jpg)
![[Immagine: IMG-9912.jpg]](https://i.postimg.cc/R0vvJJ18/IMG-9912.jpg)
![[Immagine: IMG-9920.jpg]](https://i.postimg.cc/52BxtSzZ/IMG-9920.jpg)
Tappa 24 Hünfeld - Dimaro
Sveglia all’alba per avvicinarci il più possibile a casa. Scendo per prendere dei vestiti puliti per la giornata, visto che la sera prima non avevo le forze per farlo, e mi accorgo che forse sarebbe stato meglio trovarle. Ho il bagagliaio completamente fradicio di condensa e tutti i vestiti bagnati. Meglio adesso che a inizio viaggio, ma comunque non piacevole.
Partiamo e ci dirigiamo verso le Alpi. Il meteo è perfetto e fa talmente caldo che riusciamo ad andare in top down. Pochi giorni fa eravamo in mezzo alla Lapponia a -35°C e ora siamo in top down a 20 gradi. Passiamo dal lago di Resia, ancora ghiacciato: uno spettacolo che solleva un po’ la malinconia del viaggio di ritorno. Per la notte ci ospiterà un amico, l’amico dal quale, quasi per gioco, era partita l’idea di guidare delle MX-5 a Caponord d’inverno. Ironico, no?
![[Immagine: IMG-9959.jpg]](https://i.postimg.cc/j2nTYHKM/IMG-9959.jpg)
![[Immagine: IMG-9971.jpg]](https://i.postimg.cc/C5n0pGY9/IMG-9971.jpg)
Tappa 25 Dimaro - Modena
Gli ultimi chilometri li ho passati a realizzare quello che avevamo fatto: 9304 km, 25 giorni, 2 MX-5, una NA e una ND. Che viaggio. E per questo devo ringraziare il me di due anni fa che ha deciso di spegnere la parte del cervello che vuole la macchina perfetta, che ha paura di rovinarla, che ha paura di quello che potrebbe succedere in un viaggio del genere, ed è partito a organizzare qualcosa di unico.
Alla fine l’auto è tornata come prima, senza problemi, senza danni e, dopo un lavaggio che mi ha richiesto una giornata intera, lucida e pulita come prima di partire.
Adesso è il vostro turno. Prendete le chiavi della vostra preferita e create ricordi che vi porterete con voi per tutta la vita.
![[Immagine: IMG-9991.jpg]](https://i.postimg.cc/t4jsDTNj/IMG-9991.jpg)

