Ciao, io (lo sapete) sono qui da poco, ma secondo me c'è un aspetto che è stato sfiorato in qualche intervento e nessuno ha ancora sviscerato.
IMHO I forum nazionali vecchio stile come questo soffrono di "gigantismo": cercano di essere il punto di riferimento per l'intero Paese. Questo magari funzionava agli albori di internet quando erano un po' l'unico mezzo per "connettersi" (Chi mai allora avrebbe aperto un forum di "Amici di Casalpusterlengo"), ma oggi mostra tutti i suoi limiti pratici.
Questo forum è indubbiamente frequentato da persone molto in gamba ed è validissimo per scambiarsi consigli tecnici (su questo siamo tutti d'accordo), ma difficilmente qui uno di Palermo e uno di Milano si troveranno per un aperitivo o un giro in collina la domenica, perchè questo richiede uno sfrorzo organizzativo non indifferente (Penso a quanti messaggi di questo genere ho visto cadere nel vuoto negli ultimi due anni).
Il vantaggio principale dei social è la facilità dei micro-gruppi: Piattaforme come WhatsApp, Facebook o Instagram permettono la nascita spontanea di sotto-comunità locali (ad esempio dalle mie parti ce ne sono un paio, di cui uno svizzero). Queste chat o gruppi regionali o provinciali abbattono le distanze e azzerano i tempi organizzativi: per assurdo basta un messaggio alle 14:00 per organizzare un ritrovo alle 21:00 dello stesso giorno.
Guarda caso è stato giustamente portato l'esempio di MX5-Roma che è appunto locale e risulta molto più attivo di questo.
Su scala nazionale invece organizzare un raduno o un weekend da qualche parte richiede mesi di telefonate, moduli, iscrizioni, ecc.: un lavoro enorme che spetta magari solo a quell'unica persona dello staff di cui parlava alex zanardi). I gruppi locali sui social, invece, vivono di informalità e si auto-organizzano senza bisogno di un "direttivo". E poi magari del calo di potenza dopo i 4000 ne parli al bar davanti ad una birra, per dire.
Su questo aspetto credo che ci sia molto da riflettere.
IMHO I forum nazionali vecchio stile come questo soffrono di "gigantismo": cercano di essere il punto di riferimento per l'intero Paese. Questo magari funzionava agli albori di internet quando erano un po' l'unico mezzo per "connettersi" (Chi mai allora avrebbe aperto un forum di "Amici di Casalpusterlengo"), ma oggi mostra tutti i suoi limiti pratici.
Questo forum è indubbiamente frequentato da persone molto in gamba ed è validissimo per scambiarsi consigli tecnici (su questo siamo tutti d'accordo), ma difficilmente qui uno di Palermo e uno di Milano si troveranno per un aperitivo o un giro in collina la domenica, perchè questo richiede uno sfrorzo organizzativo non indifferente (Penso a quanti messaggi di questo genere ho visto cadere nel vuoto negli ultimi due anni).
Il vantaggio principale dei social è la facilità dei micro-gruppi: Piattaforme come WhatsApp, Facebook o Instagram permettono la nascita spontanea di sotto-comunità locali (ad esempio dalle mie parti ce ne sono un paio, di cui uno svizzero). Queste chat o gruppi regionali o provinciali abbattono le distanze e azzerano i tempi organizzativi: per assurdo basta un messaggio alle 14:00 per organizzare un ritrovo alle 21:00 dello stesso giorno.
Guarda caso è stato giustamente portato l'esempio di MX5-Roma che è appunto locale e risulta molto più attivo di questo.
Su scala nazionale invece organizzare un raduno o un weekend da qualche parte richiede mesi di telefonate, moduli, iscrizioni, ecc.: un lavoro enorme che spetta magari solo a quell'unica persona dello staff di cui parlava alex zanardi). I gruppi locali sui social, invece, vivono di informalità e si auto-organizzano senza bisogno di un "direttivo". E poi magari del calo di potenza dopo i 4000 ne parli al bar davanti ad una birra, per dire.
Su questo aspetto credo che ci sia molto da riflettere.
La mia NBFL: https://www.mx5italia.com/forum/thread-39746.html

