@ Flavio:
Giusto!
Il problema pero' e' un altro...lo stato e l'aci non incassano, le compagnie non incassano (o meglio tutti e due incassano meno) ed allora nasce il problema dell' auto d'epoca rifugiandosi dietro all' originalita' della macchina.
Per assurdo se io voglio andare in giro con una duna perfettamente efficiente, verniciata a pennello come fosse un carretto siciliano perche' l'ho fatta così nel '90 in occasione dei mondiali di calcio e me la voglio mantenere così e con cui faccio 3000km/anno per loro non va bene perche' il colore non e' originale (e vorrei vedere conciata in quel modo
), pero' la 500 esteticamente ed internamente tutta originale , certificata asi, piena di stucco (che in sede asi non vedono, ma che c'e') usata quotidianamente va benissimo!
Ed allora cosa e' giusto? Chi ha diritto di essere premiato e chi non ce l'ha?
Basta un certificato che l'auto e' tutta originale per permettermi di girarci quotidianamente, inquinare di piu', avere agevolazioni assicurative nonostante sia piu' a rischio di quello con la Duna di Arlecchino e per pagare meno di bollo?
E serve una lista che discrimini i gusti delle persone per decretare che una Duna e' meno interessante di una Rolls Royce? Chi sei tu, stato, aci, asi, assicurazione per affermare che io, che ho mantenuto per 20 anni in perfetta efficienza una macchina che vale 100 Lire ho meno diritto di rendere storica la mia macchina rispetto a chi ha invece auto di valore?
Le ass.ni ad esempio sono gia' corse ai ripari: alcune compagnie assicurano solo veicoli ASI over 30 anni, altre non assicurano alcuni tipi di auto che si prestano ad uso quotidiano, altre addirittura vogliono la certificazione asi e minimo 40 anni dell' auto.
PS: Iscrizione e certificazione esistono ancora
Giusto!
Il problema pero' e' un altro...lo stato e l'aci non incassano, le compagnie non incassano (o meglio tutti e due incassano meno) ed allora nasce il problema dell' auto d'epoca rifugiandosi dietro all' originalita' della macchina.
Per assurdo se io voglio andare in giro con una duna perfettamente efficiente, verniciata a pennello come fosse un carretto siciliano perche' l'ho fatta così nel '90 in occasione dei mondiali di calcio e me la voglio mantenere così e con cui faccio 3000km/anno per loro non va bene perche' il colore non e' originale (e vorrei vedere conciata in quel modo

Ed allora cosa e' giusto? Chi ha diritto di essere premiato e chi non ce l'ha?
Basta un certificato che l'auto e' tutta originale per permettermi di girarci quotidianamente, inquinare di piu', avere agevolazioni assicurative nonostante sia piu' a rischio di quello con la Duna di Arlecchino e per pagare meno di bollo?
E serve una lista che discrimini i gusti delle persone per decretare che una Duna e' meno interessante di una Rolls Royce? Chi sei tu, stato, aci, asi, assicurazione per affermare che io, che ho mantenuto per 20 anni in perfetta efficienza una macchina che vale 100 Lire ho meno diritto di rendere storica la mia macchina rispetto a chi ha invece auto di valore?
Le ass.ni ad esempio sono gia' corse ai ripari: alcune compagnie assicurano solo veicoli ASI over 30 anni, altre non assicurano alcuni tipi di auto che si prestano ad uso quotidiano, altre addirittura vogliono la certificazione asi e minimo 40 anni dell' auto.
PS: Iscrizione e certificazione esistono ancora
Ricambi auto d'epoca, sportive anni '80/'90, youngtimers - consulenze - restauri: www.worksgarage.it
ItalianRoadsEventi: Drive your passion www.italianroads.it
La storia non è solo quella scritta sui libri di scuola...corre anche su strada
[url=http://www.worksgarage.altervista.org][/url]
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