Doppiaeffe Ha scritto:si, seduto nella mia sedia, a casa penserei lo stesso. trovandosi in mezzo a una situazione simile la prospettiva cambia un pelino. mandi affanculo ghandi e il pacifismo e decidi di usare la forza contro la minaccia della violenza. dove vivo io mi è capitato spesso in passato. qui se uno minaccia te e la tua famiglia, e tu ti difendi la polizia arresta te, negli usa no. li sono civili.
Per me un paese dove è possibile compare proiettili dal barbiere, non è civile e il fatto che si sia creata una situazione del genere è un altro buon motivo per cui non lo sia.
A me lezioni di civiltà gli ammergani esportatori di democrazia.... non me ne danno.
In un paese civile si spera che concetti come la "legge del taglione" o del "dente per dente" siano considerati superati e sostituiti da concetti più moderni e meno primitivi.
Tu parli di "ragionevole dubbio" e "diritto". Sono le stesse cose che saranno balenate in testa al conducente dell'auto e che si sono concretizzate col risultato della "certezza" di uno che gli ha spaccato il vetro dell'auto e che ha messo in un reale pericolo lui e la sua famiglia. In un altro caso al posto di un casco poteva esserci una pistola, che con un click avrebbe messo un punto definitivo sulla questione.
L'illusione di avere un'arma (non convenzionale) più grossa (l'auto) è stata determinante nel far precipitare totalmente la situazione.
Non è una questione di ghandi o pacifismo... è la questione di saper portare la pelle a casa.