Cito (per chi non ha voglia di leggersi tutto quel popò di roba):
“Sono esentati dal pagamento delletasse automobilistiche” auto e moto che abbiano compiuto i 30 anni d’età, ma anche gli “autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico per i quali il termine è ridotto a 20 anni”. Quali veicoli sono di interesse storico? Quelli “costruiti specificamente per le competizioni”, “a scopo di ricerca tecnica o estetica” e quelli che pur “rivestano un particolare interesse storico e collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume”. A stabilire che un veicolo abbia queste caratteristiche è l’Attestato di storicità: l’Asi lo rilascia dietro iscrizione ad uno dei suoi club affiliati che costa minimo 100 euro. Ma secondo il fisco e la giurisprudenza l’iscrizione non è dovuta.
L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 112/E del 29 novembre 2011, ha stabilito che in base alla legge 342/2000 non è prevista “per il riconoscimento del regime di favore l’iscrizione nei registri tenuti dall’Asi”. La medesima cosa ha sancito la Cassazione con la sentenza 3837 del 15 febbraio 2013, che cita sia la legge che la risoluzione del fisco: “La disciplina di legge che qui rileva non impone certo ai cittadini l’iscrizione all’Asi come presupposto per beneficiare dell’esenzione, (…
sicché suonerebbe assolutamente estranea al precetto normativo la pretesa che esenzione e vincolo associativo costituiscono un binomio necessario”.
Alla fine ha ragione Davifigo, quello che succede è che non ti conviene fare l'iscrizione solo per i benefici assicurativi: io ho una 500 giardiniera e una 500 L del '70, oltre a una Yamaha del '91 e una Vespa 125 Primavera. (tra un po') anche la Miata diventerò storica. Però a conti fatti mi conviene lasciare fermi alcuni mezzi e assicurare quelli che uso (in questo periodo la Giardinetta) normalmente. Addirittura risparmio! Il mio assicuratore mi fa spendere appena più di 300 euro, con tutta la trafila per l'attestato Asi spenderei di più...
Ma la cosa che mi fa rodere è questa obbligatorietà che non è stabilita da nessuna parte e che ci impone di spendere dei soldi per un servizio di fatto NULLO.
Avevo sentito che l'Aci dovrebbe fare qualcosa, e spero sia qualcosa di congruo, perché questo monopolio ingiustificato crea danni, economici a chi alla fine la macchina la tiene e di patrimonio per chi (e sono tanti!) invece decide che non ne vale la pena e la butta. La 500 L l'ho presa proprio da una signora che non voleva impiccarsi per passarla Asi ma nemmeno pagare come una macchina normale per un mezzo che usava solo ogni tanto... L'ho presa al volo poco prima che la rottamasse, pensate che me la diede per la cifra simbolica di un euro!!!
“Sono esentati dal pagamento delletasse automobilistiche” auto e moto che abbiano compiuto i 30 anni d’età, ma anche gli “autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico per i quali il termine è ridotto a 20 anni”. Quali veicoli sono di interesse storico? Quelli “costruiti specificamente per le competizioni”, “a scopo di ricerca tecnica o estetica” e quelli che pur “rivestano un particolare interesse storico e collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume”. A stabilire che un veicolo abbia queste caratteristiche è l’Attestato di storicità: l’Asi lo rilascia dietro iscrizione ad uno dei suoi club affiliati che costa minimo 100 euro. Ma secondo il fisco e la giurisprudenza l’iscrizione non è dovuta.
L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 112/E del 29 novembre 2011, ha stabilito che in base alla legge 342/2000 non è prevista “per il riconoscimento del regime di favore l’iscrizione nei registri tenuti dall’Asi”. La medesima cosa ha sancito la Cassazione con la sentenza 3837 del 15 febbraio 2013, che cita sia la legge che la risoluzione del fisco: “La disciplina di legge che qui rileva non impone certo ai cittadini l’iscrizione all’Asi come presupposto per beneficiare dell’esenzione, (…

Alla fine ha ragione Davifigo, quello che succede è che non ti conviene fare l'iscrizione solo per i benefici assicurativi: io ho una 500 giardiniera e una 500 L del '70, oltre a una Yamaha del '91 e una Vespa 125 Primavera. (tra un po') anche la Miata diventerò storica. Però a conti fatti mi conviene lasciare fermi alcuni mezzi e assicurare quelli che uso (in questo periodo la Giardinetta) normalmente. Addirittura risparmio! Il mio assicuratore mi fa spendere appena più di 300 euro, con tutta la trafila per l'attestato Asi spenderei di più...
Ma la cosa che mi fa rodere è questa obbligatorietà che non è stabilita da nessuna parte e che ci impone di spendere dei soldi per un servizio di fatto NULLO.
Avevo sentito che l'Aci dovrebbe fare qualcosa, e spero sia qualcosa di congruo, perché questo monopolio ingiustificato crea danni, economici a chi alla fine la macchina la tiene e di patrimonio per chi (e sono tanti!) invece decide che non ne vale la pena e la butta. La 500 L l'ho presa proprio da una signora che non voleva impiccarsi per passarla Asi ma nemmeno pagare come una macchina normale per un mezzo che usava solo ogni tanto... L'ho presa al volo poco prima che la rottamasse, pensate che me la diede per la cifra simbolica di un euro!!!
NA 1.6 Montego Blue 1997
(With 115 Engine)
" it just looks happy to be there"
(cit.)
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" it just looks happy to be there"
(cit.)