(18-08-2026, 23:07)Mitzkal Ha scritto: A me su altra auto, di altro marchio, era stata bocciata la richiesta dei cerchi da 18" (+1") per motivi di marketing... li montava di serie una versione particolare ed evidentemente volevano che solo quella versione continuasse a montarli.
I 16" per poter montare le invernali cazzute però me li hanno passati immediatamente.
Queste cose fan riflettere, o incazzare, in base a come la si vuole vedere.
Storia interressante, grazie! Diciamo che è esattamente il rischio che mi preoccupa da quando ho ricevuto il rifiuto di CETOC. Se il motivo vero dietro le "disposizioni della Casa Madre" fosse voler tenere la Yamamoto come pezzo unico ed esclusivo, la tua esperienza dice che è un ostacolo reale, non paranoia.
La Yamamoto Signature è una storia chiusa dal 2018: quattro auto, già vendute, già consegnate, il suo momento di "esclusiva che fa notizia" Mazda se l'è già goduto sette anni fa. Lasciare che altri proprietari mettano oggi a libretto gli stessi componenti non toglie nulla a chi ha comprato una delle quattro, perché quella era comunque un'edizione limitata numerata, non una gerarchia di allestimenti in vendita in parallelo. Non è una garanzia che vada diversamente da come è andata a te, ma almeno il conflitto di interesse commerciale che probabilmente vi hanno fatto pesare senza dirlo apertamente, qui è molto più debole.
(19-08-2026, 13:00)Acyber Ha scritto: Con il CETOC ho avuto solo da litigare e molte volte. È un ente quasi totalmente inutile, se non per i COC non ha senso di esistere.
Detto questo volevo informarvi che c'è una proposta di legge di Marchetti chiamata C2201 che mira a fare omologare i componenti omologati europei, TUV compresi, ed Ohlins è TUV, se la proposta passa così com'è scritta si potranno omologare saltando sia il CETOC che la motorizzazione.
Presentata a gennaio del 2025 sta andando avanti senza intoppi stranamente, anche se molto lentamente.
Non ci resta che incrociare le dita e sperare.
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Grazie per la dritta, questa proposta l'avevo già trovata tempo fa ragionando proprio su questo e la seguo con interesse, conferma che stiamo guardando nella direzione giusta. Il testo aggiunge quattro nuovi commi all'articolo 78 e prevede che, per i componenti già omologati in Italia o in un altro Stato UE, al posto della visita e prova in Motorizzazione basti una verifica più snella della corretta installazione. La vera novità è che questa verifica potrebbe essere affidata anche a officine specializzate iscritte in un apposito registro, non solo alla Motorizzazione.
Da quello che ho letto, il meccanismo sembra pensato per componenti omologati specificamente per quel tipo/modello di veicolo, non per qualsiasi pezzo con marchio TÜV in generale. Il kit Öhlins Road & Track per la ND non è un TÜV generico, è omologato con applicazione specifica MX-5 ND/RF, quindi sulla carta sembra centrare esattamente il bersaglio della norma.
Al momento dovrebbe essere stata presentata il 16 gennaio 2025 e assegnata alla Commissione Trasporti a fine febbraio 2025, ma la prima vera discussione in commissione è partita solo l'11 febbraio di quest'anno, e per ora dura pochi minuti a seduta. Servono anche i pareri di altre quattro commissioni prima che arrivi in aula. Quindi sì, va avanti, ma "senza fretta".

