1ª 2.785
2ª 1.545
3ª 1.000
4ª 0.694
Retro 2.272
Final drive 4.100 (come le NB europee, mentre qui negli USA le 5 marce hanno in genere il 4.3)
Sono rapporti piuttosto lunghi, chiaramente pensati per la guida in autostrada. Per dare un’idea, la quarta, abbinata al finale 4.1, è addirittura più lunga della sesta delle NB2 Sport europee con conica 3.636, e questo dice molto, visto che già quella è una marcia piuttosto distesa.
Non è certo una bruciasemafori, ma il motore tira bene le marce, soprattutto seconda e terza.
È divertente? Abbastanza. Parliamo comunque sempre di un telaio MX-5, con tutti i suoi pregi, e di fatto rappresenta l’ultima evoluzione del concetto NA/NB.
Se la paragono alla mia ND 2.0 manuale ovviamente perde su praticamente tutti i fronti. Però per l’uso che ne faccio qui, come daily per andare al lavoro e macinare miglia attraverso le campagne infinite dell’Indiana, la adoro.
Ieri ho partecipato per la prima volta a un incontro dell’Indy Miata Club, in sostanza un gruppo di “vecchietti” ma con una passione e uno spirito di gruppo davvero contagiosi. Le Miata presenti erano una più bella dell’altra, di tutte le generazioni e tutte in condizioni praticamente da showroom.
Purtroppo non ho fatto foto del gruppo all’inizio, magari la prossima volta.
Essendo il punto di ritrovo a poche centinaia di metri dal leggendario Indianapolis Motor Speedway, non potevo non cercare di immortalare la Miata il più vicino possibile all’ingresso.
In realtà ero già stato lì due volte per eventi in pista, nel 2024 per il campionato IMSA e nel 2025 per la 500 Miglia di Indianapolis. L’emozione che si prova anche solo stando vicino a un luogo del genere è difficile da descrivere, ma chi ama davvero le corse credo possa capirmi.
![[Immagine: qBk9Fho.jpeg]](https://i.imgur.com/qBk9Fho.jpeg)
2ª 1.545
3ª 1.000
4ª 0.694
Retro 2.272
Final drive 4.100 (come le NB europee, mentre qui negli USA le 5 marce hanno in genere il 4.3)
Sono rapporti piuttosto lunghi, chiaramente pensati per la guida in autostrada. Per dare un’idea, la quarta, abbinata al finale 4.1, è addirittura più lunga della sesta delle NB2 Sport europee con conica 3.636, e questo dice molto, visto che già quella è una marcia piuttosto distesa.
Non è certo una bruciasemafori, ma il motore tira bene le marce, soprattutto seconda e terza.
È divertente? Abbastanza. Parliamo comunque sempre di un telaio MX-5, con tutti i suoi pregi, e di fatto rappresenta l’ultima evoluzione del concetto NA/NB.
Se la paragono alla mia ND 2.0 manuale ovviamente perde su praticamente tutti i fronti. Però per l’uso che ne faccio qui, come daily per andare al lavoro e macinare miglia attraverso le campagne infinite dell’Indiana, la adoro.
Ieri ho partecipato per la prima volta a un incontro dell’Indy Miata Club, in sostanza un gruppo di “vecchietti” ma con una passione e uno spirito di gruppo davvero contagiosi. Le Miata presenti erano una più bella dell’altra, di tutte le generazioni e tutte in condizioni praticamente da showroom.
Purtroppo non ho fatto foto del gruppo all’inizio, magari la prossima volta.
Essendo il punto di ritrovo a poche centinaia di metri dal leggendario Indianapolis Motor Speedway, non potevo non cercare di immortalare la Miata il più vicino possibile all’ingresso.
In realtà ero già stato lì due volte per eventi in pista, nel 2024 per il campionato IMSA e nel 2025 per la 500 Miglia di Indianapolis. L’emozione che si prova anche solo stando vicino a un luogo del genere è difficile da descrivere, ma chi ama davvero le corse credo possa capirmi.
![[Immagine: qBk9Fho.jpeg]](https://i.imgur.com/qBk9Fho.jpeg)

